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Latitudine
46°17'34.66"N Longitudine 8°18'10.29"E
Il
paese di riferimento è Baceno (provincia di Verbania) che
si
raggiunge seguendo lautostrada A26 Voltri - Gravellona Toce,
per poi proseguire lungo la superstrada sino all'uscita per Crodo,
seguendo per Val Formazza. Arrivati nel centro di Baceno bisogna
imboccare la strada comunale che sale sulla sinistra verso Devero.
Arrivati
a Goglio, si continua seguendo le indicazioni per l'Alpe Devero
fino a raggiungere una deviazione sulla destra che porta ad Ausone
e Agaro.
E'
una gippabile, caratterizzata da numerosi tratti sterrati, che si
inerpica su per la montagna con una pendenza accettabile anche per
chi non dispone di un'auto fuoristrada. Resta comunque sconsigliata
per automobili che non hanno una discreta altezza da terra.
E'
presente un cartello di divieto di accesso per coloro che non sono
autorizzati, ma non ci risultano problemi di controllo particolari.
Si
percorre la gippabile sino al paesino di Ausone, facendo molta attenzione
ad eventuali veicoli in discesa, e si sale per l'ultimo tratto,
abbastanza dissestato, che conduce all'imbocco della galleria, dove
è possibile parcheggiare quattro o cinque auto senza interferire
nel passaggio dei veicoli dell'Enel.
Il
tunnel è percorribile anche in auto, ma lo sconsigliamo vivamente.
L'interruttore
per l'accensione temporizzata della luce (30 minuti) si trova sulla
sinistra. All'interno fa decisamente freddo ed è molto umido,
quindi consigliamo di attrezzarsi con indumenti adatti.
Nel
cunicolo passa la conduttura di presa dell'acqua che da sotto la
diga conduce giù sino alla centrale elettrica. Il tempo di
percorrenza è di un chilometro e mezzo per circa 15 minuti
di passo normale.
All'uscita
del tunnel ci si trova proprio sotto la diga che si raggiunge con
pochi passi. La diga di Agaro è stata costruita tra il 1936
e il 1940, è del tipo a gravità massiccia con muratura
di pietrame e malta cementizia, con andamento leggermente arcuato
(raggio dell'arco 225 metri).
E'
alta 56 metri, larga 243 e crea un lago della capacità massima
di 20 milioni di metri cubi. Il pietrame di costruzione è
stato reperito in loco mentre parte della sabbia per la malta cementizia
è stata prelevata dal greto del fiume Toce e trasportata
alla diga con una teleferica di 6 chilometri.
Le
acque dell'invaso, con una portata di 4,3 metri cubi al secondo
e un salto di 488 metri, alimentano la centrale di Goglio che, grazie
ad esse, produce in un anno 27 milioni di kWh pari al consumo medio
di 10.000 famiglie italiane.
Il
sentiero è sulla sinistra, costeggia la casa del guardiano
e raggiunge la sommità della diga dove si trovano numerosi
cartelli indicatori. Considerate le non perfette condizioni meteo,
decidiamo per il percorso più tranquillo che ci porterà
all'Alpe Topera.
Siamo
a quota 1957 metri. E' una passeggiata tranquilla in falsopiano,
con scorci sul lago davvero particolari.

Il
contrasto tra il cielo e la roccia scura della parete ovest riporta
alla mente mente esotiche e lontane.

In un'ora di passo tranquillo e superando alcuno ponticelli di tronchi,
si raggiunge un gruppo di baite alla fine del lago.

A
causa della pioggia notturna il sentiero per l'Alpe Topera è
inagibile, decidiamo quindi di far quattro passi tra l'erba bagnata
per visionare i dintorni, rimandando ad una futura escursione il
proseguimento dell'esplorazione.

E'
una passeggiata adatti a tutti, senza alcun tipo di pericoli, perfetta
anche per famiglie che vogliono fare picnic. Non c'è acqua
potabile sul percorso. Segnaliamo inoltre la presenza di mucche.
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