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Per
arrivare a Ompio è consigliabile percorrere l'autostrada per Gravellona
Toce e prendere l'uscita per Verbania. Proseguire quindi verso il
lago, superando la prima indicazione per Mergozzo e la grande rotonda
sulla strada provinciale.
Cinquanta
metri più avanti, sulla sinistra, è visibile la seconda indicazione
per Mergozzo e immediatamente dopo, quasi con lo stesso imbocco,
la strada che da Fondotoce porta a San Bernardino.
Occorre
seguire le indicazioni per Santino e Rovegro, facendo attenzione
ad una biforcazione che gira sulla sinistra, dove è possibile incontrare
il primo cartello che indica Cicogna e percorrerla fino al primo
bivio che riporta le indicazioni per l'Alpe Ompio
La
strada è sempre asfaltata e in ottime condizioni fino all'Alpe Ruspesso
(937 m) dove si può lasciare l'auto in un piccolo parcheggio
accanto al primo dei cartelli indicatori. Una stradina sterrata
nel bosco porta in 10 minuti allaccogliente rifugio Fantoli
(1000 m) del CAI di Pallanza dove è possibile rifocillarsi
e prenotare il pranzo per il ritorno.
Il
sentiero per Vercio parte proprio accanto al cartello del Parco
Val Grande, nei prati alla sinistra della stradina che conduce al
rifugio, segnalato da una freccia bene in vista.
Percorsi
pochi passi in legegra salita, si incontra subito un bivio che può
mettere in confusione, ma a scanso di equivoci occorre mantenere
ancora la sinistra, puntando ad aggirare il pendio della montagna
che sale verso il Monte Faiè.
Da
questo momento è praticamente impossibile sbagliare perchè
il sentiero non concede distrazioni e si inoltra nel bosco in falsopiano,
tra valloncelli e costoni rocciosi da superare senza particolari
difficoltà.
E'
possibile trovare qualche passaggo fangoso in prossimità
di alcuni ruscelli, ma niente per cui valga la pena di attrezzarsi
in modo specifico, basta fare attenzione al fondo viscido e tenere
per mano eventuali bambini.
Ad
una curva del sentiero, Vercio ci appare all'improvviso tra gli
alberi, in condizioni normali non occorrono più di 40 minuti
per la passeggiata, quasi completamente in ombra e con un punto
di arrivo spettacolare.
L'unico
dubbio ci coglie quando ormai siamo arrivati sul pianoro e, davanti
ad una gruppetto di baite ben ristrutturate, ci appare un sentierino
che sale diritto tra i campi. Noi invece attraverseremo le costruzioni
tenendo ancora una volta la sinistra e, percorso qualche centinaio
di metri arriviamo nel territorio dell'Eremo.
Ciò
che subito ci sorprende è la pace che abbraccia questi prati
curati, queste aiuole fiorite, e non possiamo resistere alla tentaione
di una visita alla piccola chiesa che domina la valle, dove il silenzio
ci cosglie all'improvviso.
L'Eremo
è costituito da alcune casette semplici e ben tenute, dove
è possibile soggiornare in cerca di se stessi. Lo sguardo
trova conforto sulle cime delle montagna che ci circondano ed ogni
dettaglio sembra ricordarci la grandiosità della natura.
Occorre
ricordare che l'Alpe Vercio è proprietà privata, quindi
è necessario mantenere un comportamento consono al luogo
che si sta attraversando, evitando comportamenti chiassosi o un
abbigliamento poco rispettoso,
E'
il posto ideale per un picnic ma anche per la conteplazione. A tale
scopo si possono trovare numerose panchine che guardano nel vuoto,
mostrando ai nostri occhi la visione dall'alto del lago di Mergozzo
e della valli che lo circondano.
E'
possibile salire a Vercio anche dalla frazione Bracchio (Mergozzo),
percorrendo in due ore un'internabile sentiero a gradoni, c onsigliato
a chi possiede un buon allenamento.

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